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martedì, 27 ottobre 2009
Un anno di Offensiva Animalista
E‘ già passato un anno da quella sera in cui decidemmo di fondare Offensiva Animalista sulla spinta del caso del dogo argentino tristemente noto per la sua tragica fine. Quel cane è il simbolo della nostra lotta in difesa di chi non ha voce, iniziata con uno sparuto gruppo di attivisti e che a distanza di dodici mesi si è più che triplicato.
La nascita di Offensiva Animalista è stata una boccata di ossigeno nel panorama moderato e servilista dell’animalismo ticinese. Il nostro arrivo ha scosso l’ambiente creando malumori e ripicche degne dei migliori film di serie C.
Ma noi siamo andati avanti, impegnandoci con costanza e determinazione su più fronti, senza mai guardarci indietro e senza mai scendere a compromessi. Ed abbiamo raggiunto anche risultati importanti come la nascita di una vera campagna di opposizione allo Zoo al Maglio fatta di volantinaggi a cadenza settimanale, numerose settimane di protesta pubbliche e una manifestazione.
O ancora il circo Nock, che abbiamo seguito ad ogni tappa, documentando con un dossier fotografico lo stato reale delle infrastrutture e degli animali detenuti, per spettacoli e serragli, ben lontane da quelle idilliache immagini che si vedono su manifesti o in televisione. Abbiamo fatto capire ai circensi che spettacoli tristi e vergognosi come quelli dei circhi con animali, in Ticino non sono più accettati. E continueremo la nostra lotta contro il loro sfruttamento anche con il circo Knie. E in ogni piazza ticinese, noi saremo presenti.
http://www.youtube.com/watch?v=tmez6iUa3A8
http://oanimalista.altervista.org/circonock.htm
Nel mese di maggio abbiamo interrotto con un'irruzione la conferenza alla fiera TI-Sana del noto vivisettore Dr. Walter Pierpaoli, creando non pochi problemi a questo individuo e rendendo noto, come in tutta la sua carriera si è distinto per la crudeltà inflitta ad esseri indifesi per scopi pseudo-scientifici. http://www.youtube.com/watch?v=TnA6LdHgBkU
Abbiamo “visitato” altre due feste popolari che hanno fatto della crudeltà sugli animali un modo per far divertire la gente e far ridere i bambini. Stiamo parlando del palio degli asini di Mendrisio e della festa di Redde nel comune di Capriasca. I nostri reportage dettagliati sono la fotografia della realtà di questi avvenimenti popolari in cui esseri senzienti vengono usati e abusati a piacimento.
http://oanimalista.altervista.org/festecrudeli.htm
Abbiamo promosso delle campagne in difesa degli animali, ne citiamo una per tutte: quella denominata "stop soppressioni" dove abbiamo reso di dominio pubblico la disgustosa pratica di disfarsi degli animali domestici non più graditi tramite un'iniezione letale col benestare della legge Svizzera (e dei veterinari che se ne servono indistintamente pur avendo la possibilità di giudicare caso per caso, salvando così molte vite da una morte ingiusta). Una campagna che ci è costata alcune denunce per diffamazione dalle quali fino ad ora siamo sempre usciti vincenti.
http://oanimalista.altervista.org/stopsoppressioni.htm
Infine, quest'anno diversi nostri attivisti si sono impegnati a salvare numerosi animali in difficoltà. Da ratti, a conigli, a ricci, a gatti randagi, a cani, a selvatici.. e ci fermiamo qui, l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Una sessantina gli animali aiutati, o con un consulto pratico e immediato o con una nuova sistemazione più consona. Abbiamo catturato, sterilizzato e curato a nostre spese una ventina di gatti randagi nella zona del Luganese. Trovato casa a tre gatti ammalati, due Fiv positivi e uno Felv positivo, altrimenti destinati alla morte per eutanasia. Abbiamo raccolto per strada molte anime gettate via come rifiuti da persone senza scrupoli.
Questo in estrema sintesi è stata Offensiva Animalista negli ultimi dodici mesi. Un grande passo verso i più deboli.
E ci impegneremo a lavorare con tenacia e risolutezza, in difesa di tutti gli animali, anche nei prossimi anni.
Questo è solo l’inizio.
Offensiva Animalista - La nuova realtà per la liberazione in Svizzera
www.offensiva-animalista.ch
venerdì, 18 settembre 2009
LA VERGOGNA DI ATRA E CDA - SVIZZERA
Ci sono associazioni in difesa degli animali che invece di salvarli gli ammazzano.
Qualche giorno fa ho ricevuto un documento molto chiaro che attesta che il Centro di Documentazione Animalista (collegato ad ATRA Svizzera) commetta misfatti nei confronti degli animali.
Ne ero già a conoscenza da tempo di queste infamie. In questi mesi ho raccolto prove, ascoltato persone e incamerato dati.
Ora sono pronta.
Quest'ultimo documento parla chiaro. Un gatto è stato ucciso subito dopo il test Fiv. Due gatte incinte sono state fatte abortire quasi a termine.
Tranquillizzo gli infami che leggono, questo foglio mi è stato spedito da UNO DI VOI (e guarda caso non è la prima volta). Ergo: qualcuno del vostro gruppo non è d'accordo su quanto voi fate. E a ben vedere.
Beh, dopo questo, caro Max Molteni, cara Sabrina Piacente e cara Simona Mombelli, dopo TUTTO questo, voglio proprio vedere come vi giustificate.
Parassiti della società. Persone inette. Siete peggio degli aguzzini.
Che gli animali vi perdonino per quanto voi fate, perchè io non lo farò MAI.
Sangue sulle vostre mani!
I DOCUMENTI: http://oanimalista.altervista.org/gogna.htm
domenica, 30 agosto 2009
HATE FOR BREAKFAST - IL NEMICO E' L'UOMO
La Terra è ormai stanca della tua devastante idiozia,
Non è più sufficiente correggere i difetti di un eredità viziosa,
La tragica avanzata dell’epidemia umana può cesare solo con l’estinzione!
Estinzione umana volontaria, l’unica alternativa rivoluzionaria!
Estinzione umana volontaria, l’unica alternativa rivoluzionaria!
Astieniti da ulteriori riproduzioni, non condannare un altro essere alla vita,
Ferma l’ecocidio, cessa di riprodurti, libera la Terra dal flagello dell’umanità!
Estinguiti, estinguiti!
Sfruttamento animale, distruzione dell’ecosistema, opulenza, avidità mercantile, lurida protesi storta della natura...
Sei tu il nemico, sei tu il nemico, sei tu il nemico, sei tu il nemico, sei tu il nemico!
Ferma l’ecocidio, cessa di riprodurti,
Libera la Terra dal flagello dell’umanità!
Estinguiti, estinguiti!
http://www.youtube.com/watch?v=KBEU6FaWtoM
http://www.hateforbreakfast.altervista.org/
domenica, 23 agosto 2009

.. ci sono poche cose che nella vita mi rendono felice. Questa immagine è una di quelle.
venerdì, 21 agosto 2009
 
 
La Novartis mi legge.
Ghigno malefico di Lux...

domenica, 16 agosto 2009
AZIONI DELL'ALF CONTRO VASELLA (NOVARTIS)
lo scandaloso comportamento di giornali e associazioni
Tratto da: www.offensiva-animalista.ch
"Chi di spada ferisce di spada perisce". "Chi la fa, l'aspetti". "Chi semina vento raccoglie tempesta". Insomma, vedete voi quale sarebbe stato il titolo più appropriato da pubblicare sui giornali per commentare l'incendio della villa e la profanazione della tomba della madre di Daniel Vasella, gran guru di Novartis. Un uomo scosso dalla paura (anche se lui, novello Arnold Von Winkelried, ha dichiarato che paura non ne ha), “vittima” di un gruppo di animalisti radicali.
E invece no.
La stampa politicamente corretta si è ovviamente scatenata, definendo terroristi persone che neppure la polizia - e ce ne vuole - osa definire tali, come ha del resto precisato ai mass media il responsabile delle indagini sulle azioni messe a punto dagli animalisti.
Quando l'amministratore delegato di una società fa torturare e sterminare migliaia di animali ogni anno, nei suoi o negli altrui laboratori non potrebbe fregarcene di meno, in un mondo che va al contrario come quello contemporaneo, si aspetta lodi e incensi. Tappeti rossi e peana. Oltre a un magro stipendio di oltre 44 milioni di franchi. E, beninteso, nessuno deve fiatare.
Ogni tanto, invece, c’è anche qualcuno che non gradisce. Sorpresa!
Il capo di quella vergogna nazionale chiamata Novartis, azienda che, dopo aver fatto assassinare migliaia di animali ogni anno, avvelena milioni di uomini con le sue pozioni miracolose, si atteggia a povera vittima. E al suo capezzale (no, Vasella non è morto, e purtroppo gode ancora di buona salute) è persino corso quel simpaticone di Pascal Couchepin, il consigliere federale che doveva fermare l’esplosione dei costi della salute e che, invece (toh guarda), li ha fatti esplodere. “Non sono amico di Vasella – ha tuonato il ministro mettendo le mani avanti-. Ma ho voluto testimoniargli la mia solidarietà”.
Le baggianate sulla necessità della vivisezione che Vasella ha dispensato ai giornalisti scodinzolanti, ignoranti per partito preso, e ignari del fatto che la sperimentazione animale è una frode scientifica, oltre ad essere un’aberrazione da un punto di vista etico e morale, vada a raccontarle ai duri di comprendonio e ai delinquenti.
Non a noi.
Vada a raccontare le sue menzogne pure agli “animalisti” al rosolio, ai protezionisti, rifugisti, scrivanisti, e a tutti coloro che condannano sempre la violenza, ma la praticano ogni giorno mangiando carne e pesce, formaggio e uova o consumando regolarmente farmaci testati su animali perché non sopportano neanche per cinque minuti un’emicrania o un raffreddore.
Vasella vada a raccontare le sue sporche menzogne a quei genii che definiscono controproducenti certe “azioni estremiste”.
Controproducenti per chi?
C’è pure gente che scrive lettere aperte al patron di Novartis, spiegandogli in dettaglio quanto inutile e pericolosa sia la vivisezione.
Come se Vasella non lo sapesse…
No, ma dico…
Vasella è un uomo rivoltante. Non un cretino.
In ogni caso, grazie al loro ineccepibile lavoro, quegli zoofili che se non hanno il permesso scritto di polizie e municipi non tirano fuori neanche una trombetta, di risultati ci sembra ne abbiano portati a casa pochini. In compenso, quello che portano a casa di tanto in tanto è un bel po’ di denaro. Merito delle dettagliate istruzioni pubblicate sulle loro riviste con cui spiegano a innocenti vecchiette in attesa della dipartita, come e a chi lasciare i loro averi.
I pacifisti al rosolio, se il dialogo, il confronto, le petizioni e gli appelli sono l’unico strumento di lotta, non sanno però spiegare certi particolari.
Al loro posto parlano le cifre.
Gli animali vivisezionati e sterminati ogni anno non fanno che aumentare. Nel corso del 2008, nella sola Svizzera, hanno superato la soglia delle 700 mila “unità”.
Dicasi settecentomila.
Un’ecatombe.
Topi, ratti, gatti, cani, maiali, cavalli, scimmie.
Tutto per il bene dell’umanità, ovvio.
E c’è pure chi, evidentemente con un quoziente di intelligenza stratosferico, ci crede pure. O chi, vorrebbe sedersi intorno a un tavolo (possibilmente imbandito) e spiegare a Vasella che dovrebbe rinunciare per amore nei confronti degli animali e dell’umanità tutta, ai suoi 44 milioni di franchi. Come no. Perché una cosa è chiara: niente vivisezione, niente veleni nelle farmacie, niente soldini in saccoccia.
Cosa dire?
Noi diciamo, ad esempio, che la pericolosissima cellula terroristica conosciuta con il nome di ALF, dalla sua fondazione, ha liberato oltre 100 mila animali in tutto il mondo.
Sapete quanto frega agli animali sapere come è stata ottenuta la loro liberazione…
Certo, certo, la violenza va sempre condannata, no?
Non ci eravamo accordi che questa massa informe di giornalisti, politici, zoofili, amici dell’umanità tutta, fossero un concentrato all’ennesima potenza di Madre Teresa di Calcutta e di Gandhi.
Che sbadati, che siamo.
mercoledì, 12 agosto 2009

ALL COPS ARE BASTARDS
I militanti di tutto il pianeta devono combattere contro un nemico invisibile: la polizia. Questi usano mezzi improri come infiltrare finti-militanti nei gruppi, controllare le mail e le telefonate degli attivisti, effettuano pedinamenti e posizionano telecamere nascoste nei punti strategici, rendendo le vite di queste persone un vero percorso ad ostacoli.
Gioca sporco la polizia, spersa da quell'onda lunga composta dalle mille azioni di liberazione e distruzione in favore della causa animale.
Onore e rispetto ai liberatori che hanno detto basta allo sfruttamento e alla morte. Militanti che mettono in gioco ogni giorno la loro esistenza, per la lotta animalista.
giovedì, 06 agosto 2009
Il patron di Novartis nel mirino di animalisti
Dopo che attivisti contro la sperimentazione su animali hanno profanato la tomba di famiglia di Vasella, il patron della Novartis è nuovamente al centro di un grave episodio di cronaca: un incendio è scoppiato nella sua tenuta di caccia a Bach, in Austria. La polizia non esclude il dolo.
Secondo quanto ha riferito l'agenzia di stampa austriaca APA, l'allarme è scattato lunedì verso le 3.30 su segnalazione di un turista tedesco che ha udito un'esplosione. Al momento dell'incendio la casa era disabitata.
I 120 pompieri accorsi sul posto hanno domato le fiamme nel giro di un'ora. La facciata in legno del padiglione - comprendente garage, celle frigorifere e un locale in cui sono raccolti trofei venatori - è stata seriamente danneggiata.
Il sito internet della televisione austriaca ORF ha indicato che il presidente della direzione e del consiglio di amministrazione di Novartis si è recato sul posto in elicottero per rendersi conto di persona dei danni.
La polizia austriaca ha aperto un'inchiesta per determinare le cause del sinistro. Un portavoce della Novartis ha dichiarato al quotidiano zurighese Blick di non avere dubbi sull'origine dolosa dell'incendio. A suo avviso, il fuoco sarebbe stato appiccato da militanti dell'organizzazione animalista britannica SHAC (Stop Huntingdon Animal Cruelty). Attivisti di quest'ultima la settimana scorsa hanno rubato l'urna funeraria della madre di Daniel Vasella dalla tomba di famiglia a Coira e hanno scritto sulla lapide «Drop HLS Now».
La SHAC milita per la chiusura della Britain's Huntingdon Life Sciences (HLS), la più grande società europea che esegue sperimentazioni animali. L'HLS lavora anche su mandato della Novartis.
Negli ultimi tempi, attivisti della SHAC hanno cercato a diverse riprese di intimidire dei dipendenti della Novartis in Francia, incendiando le loro vetture. Hanno pure appiccato il fuoco a un impianto del gruppo farmaceutico in Francia.
swissinfo.ch
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